
Il feeling con la vittoria non lo hanno tutti i giocatori. Solo quei giocatori che sono sempre un gradino, più in alto degli altri. Quelli che sanno sempre dare qualcosa in più. Per loro la vittoria è quasi scontata. Tra quei tennisti, c'è sicuramente anche Roger Federer. Praticamente imbattibile, con la terra rossa, come unica nemica. Ha vinto tutto, Roland Garros a parte. In campo, per lo svizzero, è difficile trovare le motivazioni. E' il più grande dei suoi tempi ma non ancora di tutti i tempi. Questo è il suo obbiettivo, perchè quando inizi a vincere, poi, ci prendi l'abitudine. Così Federer vuole continuare a vincere, giocare come sa fare lui, senza fermarsi. Vuole arrivare in alto e infrangere ogni record. E' così che Federer ha trovato motivazioni, al Wimbledon 2007. Si, perchè sembra strano ma per lui, anche il torneo più prestigioso al mondo è roba da poco. Lo è per uno che ne aveva già vinti 4 di seguito. A Londra Roger si sente a casa. Questo Wimbledon era un occasione speciale, un occasione per diventare grandi. Federer partiva da strafavorito, perchè i campioni ci sono sempre, quando la storia chiama. E quella della storia, era una grande chiamata. Il record da eguagliare, era quello del leggendario Bjorn Borg. Non uno qualunque: 5 Wimbledon vinti consecutivi. Un occasione imperdibile per lo svizzero! Occasione, infatti, non persa. Fin dalle prime battute, impone a tutti il suo gioco. Non appare mai in difficoltà, mantenendo la sua classe ed eleganza. Gioco veloce e il pallino del gioco sempre a favore. La strada verso la finale, per Federer, è stata quasi poco più di una passeggiata. Lo svizzero aveva in testa solo il trofeo e la voglia di vincere, lo ha aiutato. Non c'è stato però, solo il Wimbledon di Federer. C'è stato anche quello dei "terrestri". Primo su tutti sicuramente Rafa Nadal, tanto che chiamarlo terrestre, sembra riduttivo. Subito dopo c'è Roddick, bravo ma non abbastanza. In realtà, l'unico vero rivale di Federer, è solo il 20enne. Giovane ma già incredibilmente, formato e con una carriera già invidiabile. Re incontrastato della terra rossa ma con larghi margini di miglioramento sull'erba, come a Wimbledon per esempio. II suo torneo partiva molto diversamente rispetto al suo rivale. Per lui la vittoria nel torneo, era tutt'altro che scontata. Il suo Wimbledon, era un avventura senza un finale ben specifico. La finale era già un grande risultato. Eppure anche soffrendo, lo spagnolo è riuscito ad andare avanti. Nonostante la sua giovane età, ha dimostrato grande carattere, sfidando la sua debbolezza e a tratti vincendola. Così anche se non con un percorso fluido, come quello del campione in carica, anche Nadal ha raggiunto il capolinea del torneo. Si è ripetuta in finale l'eterna sfida Nadal-Federer. Un remake di molte altre finali ma con un sapore diverso. Federer alla ricerca dello storico record e Nadal alla ricerca di un miracolo. Lo spagnolo ha dato tutto ma ci sarebbe voluto più di un miracolo per femare Federer. Con 2 set a 1, lo svizzero chiude la pratica e può piangere di gioia per la sua vittoria. Solo Borg come lui, 5 Wimbledon consecutivi. Le lacrime dal campo per chi ha ancora tanto da dare e dalle tribune l'applauso di Borg, che ha già dato tanto al tennis: è il momento del passaggio di testimone. Nella festa dello svizzero però, non deve passare in secondo piano Nadal. Tanto giovane, per quanto è forte. Spesso è ancora solo spettatore di lusso ma le carte giuste ce l'ha, dovrà avere pazienza. Verrà presto ripagato dal suo talento. La strada per diventare grandi è difficile e questa strada la certamente imbeccata Federer. Nonostante tutto quello che ha vinto, da molti, non è ancora considerato un grande del Tennis. Infatti, tanta gente, crede che questo tennis sia più facile rispetto al passato. A Federer non basta più vincere. Dovrà stravincere! Sicuramente ci si abituerà, come solo lui sa fare.


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