Il Tour de France, appena concluso, è stato probabilmente il più anomalo della storia ciclistica. Anche più dell'edizione passata. Quell'edizione a cui bisogna ancora assegnare un vincitore. Questo, doveva essere il Toure de France della rinascita. Con i massimi controlli, per far si che i risultati si facciano in pista e non fuori. Non è stato così. Ancora una volta, il ciclismo, è stato messo in pessima luce dall'incubo doping. Proprio così, un incubo terribile. Un incubo che sembra finito ma basta chiudere gli occhi per vederlo riapparire. Un qualcosa che sta rovinando il mondo del ciclismo. Una cosa che lascia quasi impotenti, le federazioni. Si, perchè nonostante i controlli, l'incubo si è ripresentato. Sembrava potesse andare tutto liscio e invece no. Ancora scandali e polemiche. Questa volta, sotto acccusa, c'era il danese Rasmussen. La maglia gialla del tour, aveva riaccesso i problemi. Da lì, altri accusati e il tour di nuovo infrantumi. La credibilità di uno sport, praticamente in frantumi. Scandalo doping, che ha toccato anche noi italiani. Oltre, alla ormai nota vicenda Basso, sotto accusa anche Petacchi (assolto) e Molinari. Ma lo spettacolo del tour, doveva continuare. In questo brutto capitolo di sport, il ciclismo, deve prendere esempio da sè stesso. Come un ciclista in fondo al gruppo, che attraversa un tratto in salita. E' scoraggiato e magari è consapevole, che difficilmente vincerà. Però continua a pedalare ugualmente. A testa alta, vedendo all'orizzonte il traguardo. E' lontano ma sa che c'è e prima o poi lo raggiungerà. Così, con la voglia di non arrendersi, si è raggiunta l'ultima tappa. La tappa principale, quella di Parigi, naturalmente. Con l'ambito arrivo, all'ombra dell'arco di trionfo. La tappa, era praticamente una passerella per Contador. Lo spagnolo, divenuto maglia gialla, dopo il ritiro di Rasmussen. La sua vittoria, non era in dubbio. In questo modo, l'ammaccato tour, ha vissuto il suo ultimo capitolo. Una tappa divertente, senza intoppi e con il gruppo di testa veloce. Senza dimenticare comunque, il fascino, della gara in mezzo a Parigi. Alla fine, è arrivata anche una piccola grande soddisfazione per l'Italia. Infatti, a trionfare nella volata finale, è stato l'azzurro Bennati. Per lui, un tour de France non brillante e pieno di difficoltà. Ma nel momento cruciale, ha saputo dare una grande risposta. A festeggiare insieme al toscano, c'èra Contador! Il vincitore di questo strano ma pur sempre prestigioso tour. Lo spagnolo può quindi festeggiare, anche perchè avendo 24 anni, ha ancora molto per cui gioire. Questo Tour 2007 va quindi in archivio sotto la voce "doping". La speranza è comune. Bisogna sperare che il prossimo, sia archiviato sotto ciclismo!
lunedì, luglio 30, 2007
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