CAMPIONATO INTER... MINABILE. GRAZIE AL SIENA LO SCUDETTO RESTA ANCORA IN.. "PALIO"! ROMA DA LIBRO CUORE


LA SPAZZATURA DI NAPOLI, SI TINGE DI ROSSONERO E DEL PIERO, SI INVENTA UN ULTIMA GIORNATA INDIMENTICABILE!


Nessuno assolutamente nessuno, poteva immaginarsi un campionato del genere. Neanche potendo inventare un finale di Serie A, nemmeno il miglior scrittore, avrebbe potuto concepire un'ultima giornata tanto appassionante. Una delle Serie A più belle degli ultimi decenni, a soli 2 anni da Calciopoli, probabilmente il campionato più bello del Mondo quest'anno. Questa 37esima giornata ci ha regalato risultati incredibili, che infiammeranno una 38esima giornata indimenticabile. Sembrava tutto fatto, tutto scritto, deciso nell'apparente scontatezza di alcuni risultati che si sono rivelati più insidiosi del previsto. Tutti gli occhi erano puntati su San Siro, si giocava Inter-Siena, con una vittoria i nerazzurri avrebbero potuto festeggiare il 17esimo scudetto. Con la voglia di rivalza dopo la batosta nel derby, contro il Siena già salvo, c'èra aria di festa a Milano, dove tutti erano sicuri di poter festeggiare lo scudetto. Lo stesso Spalletti, aveva detto che la Roma aveva l'1% di possibilità di vincere lo scudetto. Bè, quell'1%, per quanto piccolo, per quanto insignificante, si è rivelato straordinariamente sorprendente, regalando emozioni forti. A Milano parte forte l'Inter, che naturalmente fa valere il suo maggiore tasso tecnico e prova a chiudere presto la partita. Il gol infatti non si fa attendere troppo: prima Materazzi colpisce una clamorosa traversa di testa e poco dopo da corner è Vieira tutto solo a mettere la palla in rete. Esplode San Siro, sembrava già il gol scudetto. Continua il dominio nerazzurro ma come aveva anticipato Berretta alla vigila, il Siena non ci stava a fare la vittima sacrificale per i campioni d'Italia. I bianconeri, soffrono ma si difendono ripartono, sono cinici e spietati. E' il 30esimo quando Maccarone gela per la prima volta la San Siro nerazzurra, siglando il sorprendente pareggio. Per un attimo nello stadio calano pensieri pessimistici, la paura di quest'Inter che non sa vincere...la paura di un nuovo terribile 5 maggio. Infatti contemporaneamente la Roma, vince contro l'Atalanta grazie al gol di Panucci. Le paure però vengono scacciate dalla reazione nerazzurra, dalla voglia di cacciare via tutti i fantasmi di una stagione deludente anche se fosse vincente. La svolta scudetto, sembra materializzarsi proprio a fine primo tempo: Vieira spizza bene di testa servendo, una palla comoda a Balotelli che non sbaglia. Gol pesante a fine primo tempo, che poteva stendere definitivamente il Siena. Nella ripresa, la sfida non sembra poter cambiare ed è l'Inter a fare la partita ma senza riuscire a trovare il gol per chiudere la pratica deltutto. Così nonostante il dominio nerazzurro la partita rimane in un allarmante bilico. Al 68esimo a Roma, raddoppia De Rossi, quasi un monito per l'Inter. Evidentemente monito, senza effetto. Solo 3 minuti dopo il gol giallorosso accade l'impensabile: limite area controlla la palla Kharja, che prova il tiro tagliato, angolato, imparabile e letale. Kharja, passato giallorosso, punisce l'Inter e la getta nell'incubo di uno scudetto che sembrava già vinto. La squadra di Mancini però, non ci sta a farsi beffare ancora, tenta il tutto per tutto. Al 79esimo la grande, immensa, ingiusta occasione. Corner, soliti spintoni in area, su tutti l'abbraccio reciproco Riganò-Materazzi; i due si abbracciano a vicenda ma è il difensore nerazzurro ad atterrare l'attaccante bianconero. Tuttavia Gava, si sente generoso o forse vuole solo mantenere la linea che i suoi colleghi hanno palesemente utilizzato nei confronti dell'Inter: così assegna un calcio di rigore molto più che dubbio. Fallo o non fallo, era arrivato il match point, anzi lo scudetto point. Un tiro dagli 11 metri che valeva una stagione. Era pronto a battere Cruz, primo tiratore in campo ma qualcosa è scattato nella mente di Materazzi:"L'ha voglio battere io", togliendo la palla all'argentino. Una prepotenza nel voler battere, forse nel ricordo della partita di Siena l'anno scorso o forse per essere simbolo dell'Inter campione d'Italia. Sul dischetto quindi Materazzi vs Manninger. Sembrava veramente finita ma quell'ennesimo rigore inventato, sarebbe stata una macchia troppo grande sul campionato. Così la giustizia invisibile del calcio, ha rimesso le cose a posto. Il difensore della nazionale, batte sicuro rasoterra e angolato ma il suo urlo di gioia gli si soffoca in gola: Manninger intuisce la traiettoria del tiro e si allunga benissimo neutralizzando alla grande il rigore. Un solo aggettivo viene in mente: INCREDIBILE, semplicemente incredibile! Come voleva lui, Materazzi è diventato simbolo di questa Inter: troppo sicura di sè, incapace di vincere e capace di suicidarsi in un campionato già vinto. Finisce con una beffa pazzesca che sa di 5 maggio, con la Roma che vince 2-1 e si lancia a -1 dalla capolista. Spalletti scherza:"Le nostre possibilità sono salite al 2%" ma se quell'1% è stato tanto pesante, tutto è possibile. Nell'ultima giornata i nerazzurri sono incredibilmente all'ultima spiaggia, a Parma contro i crociati costretti a vincere per rimanere in Serie A. Allo stesso tempo però, i giallorossi sono chiamati alla difficilissima trasferta di Catania. Anche i rossoblu infatti devono salvarsi, per il gol al 90esimo di Del Piero. Tutto in bilico sfida a distanza sull'asse Milano-Roma ma anche Parma-Catania. Chi perde va in B e per l'avversario è in gioco addirittura lo scudetto. E in agguato c'è l'Empoli, se perdessero sia Catania che Parma, si salverebbero proprio i toscani che condannerebbero i siciliani e gli emiliani. Tutto in bilico, tutto collegato, in un intreccio irripetibile che può regalare solo lo spettaccolo. Spettaccolo incrociato tra Salvezza-Scudetto ma in parallelo alla delicatissima lotta per il quarto posto. Anche per la Champions sembrava tutto deciso dopo il derby ma questa penultima giornata ha stupito su tutti i fronti. Per stupire, una bella mano l'ha data il Milan, capace di perdere da solo una partita snobbata fin dall'inizio contro un Napoli a tratti incontenibile. Mai pericolosi i rossoneri, mai vogliosi di risultato è mancato lo spirito di sacrificio che ha contraddistinto il derby della Madonnina. Partita interpretata tatticamente incredibilmente in maniera errata, sembravano fatta e invece. Il primo tempo è tutto azzurro e solo nel finale, il Milan prova una timida rimonta. Sta addirittura stretto al Napoli. solo l'1-0 del primo tempo, maturato con la grande fuga solitaria di Hamsik: grandissima rete. Nella ripresa la partita non cambia nemmeno con l'innesto di Pato. Anzi il Napoli dilaga. All'inizio il Milan regge e prova a reagire con poco successo. Al 71esimo, però il Napoli chiude definitivamente il match. Le accelerazioni di Lavezzi pericolose per tutta la partita, si rivelano micidiali, quando l'argentino schizzando davanti a Nesta si procura il rigore. Sul dischetto il solito Domizzi freddo e impeccabile nella battuta. Saltano gli schemi rossoneri, che chiudono allo sbando sovrastati e umilitati dal gioco napoletano. Sembra che i rossoneri siano già fuori dal campo. Il Napoli colpisce due traverse interne prima con Hamsik e poi con Bogliacino. Al 94esimo addirittura arriva il tondo 3-0 con Garics, su cross del Pocho Lavezzi. Magra soddisfazione che alleggerisce il passivo, la bella punizione di Seedorf al 96esimo! Partita, che peggio il Milan non poteva fare, punita con la vittoria della Fiorentina. Contro il Parma in cerca di punti salvezza, inizialmente i viola hanno sofferto e subito all'11esimo il vantaggio di Budan. Nonostante l'assenza di Mutu, buona reazione Fiorentina e importanti il gol al 39esimo di Santana. Nella ripresa infatti i viola, gestiscono il match e hanno giustamente la meglio su un Parma di Cuper, sempre più in pericolo B. Nonostante giochi meglio la Fiorentina, il gol vittoria arriva solo all'80esimo con Semioli e punto esclamativo sulla partita il 3-1 di Osvaldo al 89esimo. Clamoroso sorpasso viola, che si riporta al quarto posto a +2 dal Milan. Anche per la champions league, tutto si deciderà nell'utlima giornata. Quando i rossoneri, dovranno affrontare un cliente ostico come l'Udinerse e sperare che il Torino(già salvo) riesca a fermare la Fiorentina. Cairo assicura:"Daremo tutto!" Rimane però una mission impossible per i rossoneri, una mission impossible però auto-assegnata... Amici, che campiontato!
Genoa - Lazio 0-2
Inter - Siena 2-2
Juventus - Catania 1-1
Livorno - Torino 0-1
Napoli - Milan 3-1
Palermo - Sampdoria 0-2
Reggina - Empoli 2-0
Roma - Atalanta 2-1
Udinese - Cagliari 0-2
Inter 82
Roma 81
Juventus 71
Fiorentina 63
Milan 61
Sampdoria 59
Udinese 57
Napoli 50
Genoa 48
Palermo 46
Atalanta 45
Lazio 43
Siena 43
Cagliari 41
Torino 40
Reggina 39
Catania 36
Parma 34
Empoli 33
Livorno 30
Roma 81
Juventus 71
Fiorentina 63
Milan 61
Sampdoria 59
Udinese 57
Napoli 50
Genoa 48
Palermo 46
Atalanta 45
Lazio 43
Siena 43
Cagliari 41
Torino 40
Reggina 39
Catania 36
Parma 34
Empoli 33
Livorno 30
M. Borriello 19
A. Del Piero 19
D. Trezeguet 19
A. Di Natale 17
A. Mutu 17
C. Amauri 15
Z. Ibrahimovic 15
R. Kaka' 15
G. Pandev 14
F. Totti 14
A. Del Piero 19
D. Trezeguet 19
A. Di Natale 17
A. Mutu 17
C. Amauri 15
Z. Ibrahimovic 15
R. Kaka' 15
G. Pandev 14
F. Totti 14


2 commenti:
si respira proprio un aria nuova in ITALIA
spalletti e prandelli eroici
Posta un commento